Se un bel giorno un'ambiziosa fatina dello show business che corrisponde al nome di Katy Courbet vi bussasse alla porta e vi dicesse di aver inventato il reality del secolo e lo volesse chiamare “Live!”, beh solo in quel preciso istante penserete bene a che cosa rappresenti la vita.
Vi chiederà di prender parte al suo nuovo giocattolo mortale: un'emozionante roulette russa che vi coinvolgerà sino all'ultimo respiro e vi potrà far staccare un tanto agognato assegno da 5 milioni di dollari.
La posta è alta: il diventare milionari oppure ritrovarsi con una pallottola d'argento nel cervello.
Per tutti coloro che ancora vogliono cavalcare le onde e sentire la dolce brezza sulla pelle bisogna non abbattersi alle prime difficoltà; si deve trovare sempre quella giusta forza interiore per non soccombere nel baratro della tristezza. La maniera adatta per trovare in ogni situazione il giusto modo per risolvere le cose è credere in se stessi, essere svegli, sempre umili e non rincorrere lontane chimere.
La vita rappresenta il più bel dono ed è più preziosa di qualsiasi irragiungibile share.
A volte si crede che nella vita si deve per forza essere qualcuno, avere successo, essere ammirati.
Io credo nelle piccole cose quotidiane che non si leggono su alcun giornale, non si ascoltano in nessuna radio e non rimbombano in nessuna Tv. Sono quei gesti distintivi di alcune persone che non cercano la gloria, non vogliono apparire, ma compiono con serietà il loro dovere e rimangono all'ombra.
La ricerca del vile denaro, del successo ad ogni costo è cattiva consigliera, chi troppo vuole nulla stringe.
Mi auguro che la gente possa coltivare altre aspirazioni che assistere ad una tragedia in diretta.
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